Hall of Fame

 

Scoprite nella nostra Hall of Fame i finalisti e le giurie del Concorso Pianstico Ferruccio Busoni dal 1949 ad oggi.

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Zhu Xiao-Mei

China

Nata a Shanghai, Zhu Xiao-Mei si approccia alla musica con sua madre in tenera età, apparendo in radio e televisione già a otto anni. Due anni dopo viene ammessa al Conservatorio di Pechino, ma i suoi brillanti studi vengono interrotti negli anni della Rivoluzione Culturale. Viene mandata in un campo di rieducazione ai confini della Mongolia per cinque anni e grazie ad alcune persone che credevano nel suo talento ha potuto continuare a suonare il pianoforte. Tornata a Pechino completa gli studi in conservatorio e decide di lasciare il suo paese d’origine: nel 1980 emigra negli Stati Uniti, trasferendosi poi a Parigi nel 1984. L’intensa attività concertistica la vede impegnata in concerti in tutto il mondo, prediligendo sempre un repertorio incentrato su pochi compositori: Scarlatti, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann. Al centro dei suoi interessi spiccano senza dubbio Bach e i suoi grandi cicli: Il Clavicembalo ben temperato, le Partite, le Variazioni  Goldberg, opera che ha eseguito con successo in concerto più di duecento volte, come del resto l’Arte della fuga. La sua autobiografia “La Rivière et son secret” (nella traduzione inglese: “The Secret Piano”)  è stata pubblicata dall’Editions Robert Laffont (Paris) nell’ottobre 2007 ed è stata premiata con il Grand Prix des Muses. Zhu Xiao-Mei è regolarmente invitata come giurata in diversi concorsi pianistici (Clara Haskil, Long-Thibaud, Bach Leipzig, tra gli altri). Ha insegnato molti anni al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris. Nel 2014 è tornata ad esibirsi in Cina dopo un'assenza di 35 anni, dove è stata nominata Guest Professor al Conservatorio di Pechino.